Domande frequenti
Discipline come queste sollevano domande legittime. Ecco le risposte, senza giri di parole.
Serve un dono o una predisposizione particolare?
No. Le facoltà su cui si lavora appartengono alla dotazione naturale dell’essere umano. Il fenomeno su cui si basa la pratica — il riflesso ideomotorio — funziona in chiunque; ciò che fa la differenza è l’addestramento. Seguendo gli esercizi proposti, spesso già nel corso della prima settimana si è in grado di porre domande radiestesiche e ricevere risposte coerenti.
Serve una preparazione preliminare?
No. I corsi sono pensati per chi parte da zero: si parte dalle fondamenta e si costruisce un percorso strutturato. Non serve conoscere l’astrologia o la kabbalah, né aver mai tenuto un pendolo in mano.
Che strumenti servono?
Un pendolo — va bene qualsiasi pendolo: nei corsi vengono date indicazioni su come sceglierlo e dove acquistarne uno in metallo a buon prezzo — e il materiale didattico fornito con i percorsi, in particolare le collezioni di quadranti radiestesici con cui si conducono le indagini.
È divinazione? Bisogna credere a qualcosa?
No. Il lavoro non richiede l’adesione a una visione spirituale specifica: ciò che viene insegnato sono ipotesi di lavoro, da verificare nella propria esperienza. La radioestesia è intesa come dialogo con la propria mente inconscia attraverso i movimenti ideomotori del corpo, non come dialogo con spiriti o entità. I confini del lavoro sono descritti in fondo alla pagina Il percorso.
Sostituisce il medico o lo psicologo?
No. Nessun contenuto della scuola sostituisce una diagnosi o una terapia. La pratica può offrire informazioni complementari, ma chi segue un percorso di cura continua a seguirlo.
Come funzionano i percorsi serali?
Si tengono la sera su Zoom, con cadenza settimanale, in orario 20.30–22.30. La procedura è semplice: si riceve un link e una password, e per accedere basta cliccare il link pochi minuti prima dell’inizio. Ogni lezione viene registrata: chi non può essere presente trova la registrazione nell’area riservata.
Che differenza c’è fra percorso dal vivo e videocorso?
Il contenuto didattico è lo stesso. Nel videocorso mancano i momenti di interazione dal vivo con il gruppo e le domande in diretta; in cambio si guadagna totale flessibilità di orari e di ritmo.
Per quanto tempo resta l’accesso ai corsi?
Per sempre. Una volta iscritti, le videolezioni e i materiali restano disponibili nell’area studenti senza scadenza: è possibile tornarci anche a distanza di anni.
Se ho domande durante lo studio?
Si può scrivere direttamente su WhatsApp per domande, approfondimenti o chiarimenti emersi durante lo studio o la pratica.
È previsto un attestato?
Sì: al termine di un percorso è possibile richiedere un attestato di partecipazione.
Sono previsti rimborsi?
No. Al momento dell’iscrizione si riceve immediatamente l’accesso a tutti i materiali e alle registrazioni; per questo non è prevista una politica di rimborso. Il consiglio è di iscriversi solo se realmente intenzionati a seguire il percorso — e di usare prima il corso gratuito per decidere.
Scrivimi, rispondo io.
Se non hai trovato la tua risposta, mandami un messaggio: leggo e rispondo personalmente.